Nuovi orientamenti della Cassazione sull’ assegno divorzile

Assegno divorzile ǀ I nuovi orientamenti della Cassazione

Le norme giudiziarie che regolano l’attribuzione dell’assegno divorzile hanno subito, negli ultimi anni, dei veri e propri stravolgimenti. Infatti, dopo un immobilismo legislativo durato più di trent’anni, in poco tempo il panorama giurisprudenziale sul tema dell’assegno divorzile è mutato moltissimo con pronunce estremamente contrastanti.

Dal 1990 ad indirizzare gli atteggiamenti giudiziari sono state le sentenze n. 11490 e 11492 delle Sezioni Unite che prendevano come parametro principale di riferimento il “tenore di vita analogo a quello avuto in costanza di matrimonio” che doveva essere garantito all’ex coniuge economicamente più debole.

La prima modifica dei presupposti assegno divorzile è avvenuta nel 2017 quando la Sentenza “Grilli” ha individuato come nuovo parametro per la concessione dell’assegno la non autosufficienza economica asserendo che il divorzio implica “l’accettazione da parte di ciascuno degli ex coniugi delle relative conseguenze economiche“. Si attribuiva quindi all’assegno un carattere esclusivamente assistenziale e si negava nei casi in cui venisse accertata l’indipendenza economica del richiedente.

Successivamente, le Sezioni Unite della Cassazione, pronunciandosi definitivamente nel luglio 2018 con la Sentenza n. 18287, hanno negato sia il carattere assistenziale, sia la funzione di garantire il tenore di vita avuto in circostanza di matrimonio, evidenziando la funzione perequativa dell’assegno divorzile nel rispetto del principio costituzionale di solidarietà postmatrimoniale.

 

Assegno divorzile presupposti

Per richiedere tale assegno non basta più quindi essere economicamente il soggetto debole tra i due coniugi, ma occorrerà (per il richiedente) dimostrare l’impegno profuso nella conduzione e nell’accrescimento del patrimonio familiare, le eventuali rinunce alla carriera lavorativa, e il tempo dedicato alla gestione della famiglia e della casa coniugale. A determinare l’importo intervengono anche altri fattori quali: la durata del matrimonio, l’età dei coniugi e le loro capacità reddituali.

Assegno divorzile quando non spetta

Qualora il richiedente non riuscisse a dimostrare i requisiti sopra espressi si vedrebbe riconoscere un assegno con funzione meramente assistenziale ovvero in molti casi nessuna forma di mantenimento.

Assegno divorzile senza figli

La differenza principale nell’erogazione dell’assegno divorzile per chi è senza figli sta nel ricevimento di una somma unica, mentre per le coppie con figli vengono stabiliti due diversi importi uno per il coniuge e uno per i figli. Nel caso di coppie senza figli, in qualche occasione, viene seguita la strada dell’assegno divorzile una tantum, ossia in un’unica soluzione.

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