Assegno di mantenimento, in caso di divorzio.

Assegno di mantenimento, in caso di divorzio

L’assegno di mantenimento, in caso di divorzio, ha subito, recentemente, notevoli stravolgimenti.

Dal 1990 le regole per quantificare l’assegno di mantenimento sono state  ispirate al “tenore di vita avuto in costanza di matrimonio”. Questo doveva essere garantito all’ex coniuge, economicamente più debole (sentenze n. 11490 e 11492 della Cassazione a Sezioni Unite).

I nuovi orientamenti della Cassazione

La prima modifica dell’assegno di mantenimento, in caso di divorzio, è avvenuta nel 2017. La Sentenza “Grilli” ha individuato un nuovo parametro per la concessione dell’assegno. Non è infatti più sufficiente il requisito della disparità di reddito. Occorre anche provare la non autosufficienza economica del richiedente.

Successivamente, le Sezioni Unite della Cassazione, nel luglio 2018, con la Sentenza n. 18287, hanno negato sia il carattere assistenziale, sia la funzione di garantire il tenore di vita, dell’assegno di mantenimento.

Questa seconda sentenza ha introdotto nuovi criteri per la determinazione dell’assegno di seguito descritti.

Nuovi criteri per l’assegno di divorzio

Oggi, per richiedere tale assegno non basta più, quindi, essere il coniuge più debole da un punto di vista economico, ma occorre (per il richiedente) dimostrare:

1) l’impegno del richiedente profuso nella conduzione e nell’accrescimento del patrimonio familiare;

2) le eventuali rinunce alla propria carriera lavorativa per occuparsi dei figli;

3) il notevole tempo dedicato alla gestione della famiglia e della casa coniugale.

A determinare l’importo, intervengono anche altri fattori, quali: la durata del matrimonio, l’età dei coniugi e le loro capacità reddituali.

Assegno divorzile quando non spetta

Qualora il richiedente non riuscisse a dimostrare i requisiti sopra esposti, potrebbe non ricevere alcun assegno, o riceverlo, per un importo molto modesto.

Assegno di divorzio, senza figli

La differenza principale nell’erogazione dell’assegno, in caso di divorzio, per chi è senza figli, consiste nella possibilità di ricevere un solo importo. Mentre per le coppie con figli, vengono stabiliti due diversi importi, uno per il coniuge e uno per i figli.

Nel caso di coppie senza figli, in qualche occasione, viene seguita la strada dell’assegno di divorzio una tantum, ossia in un’unica soluzione.

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