Foto dei figli minori sui social: quali sono i limiti?
Quali sono i limiti posti ai genitori nella pubblicazione di foto dei figli minori sui social?
Nel mondo digitale di oggi, condividere le immagini dei figli sui social quali Instagram, Facebook, TikTok, è diventata un’abitudine diffusa, anche quando si tratta di immagini dei propri figli. Tuttavia, ci sono regole precise che i genitori devono rispettare per tutelare i diritti dei minori.
Serve il consenso di entrambi i genitori
Per pubblicare foto o video di un minore, è necessario che entrambi i genitori siano d’accordo. Questo vale anche se il minore non è mostrato in modo completo (ad esempio, una foot di spalle), ma è comunque riconoscibile dal contesto. Senza il consenso reciproco, la pubblicazione non è consentita.
I minori e il diritto alla privacy
Secondo la legge italiana, i genitori possono pubblicare immagini del figlio minore fino a quando questi non compie 14 anni, a condizione di essere entrambi d’accordo. A partire dai 14 anni, invece, è il minore stesso a decidere e a dover dare il consenso per l’utilizzo delle sue immagini.
Quando c’è disaccordo tra i genitori
Se i genitori non sono d’accordo sulla pubblicazione, è possibile rivolgersi al Giudice. La legge prevede che il figlio venga ascoltato, soprattutto se ha almeno 12 anni o, in alcuni casi, anche se più piccolo, ma capace di esprimere le proprie opinioni.
Cosa succede se le immagini vengono pubblicate senza permesso?
In caso di pubblicazione non autorizzata di foto dei figli minori, il genitore contrario può chiedere al giudice di:
- bloccare immediatamente la diffusione delle immagini;
- rimuovere i contenuti già pubblicati;
- richiedere un risarcimento danni, se dimostra che la pubblicazione ha violato la privacy o danneggiato il minore.
Abusi e pubblicità commerciale
Per quel che concerne l’ultimo punto sopra menzionato, è doveroso specificare che il risarcimento del danno può essere richiesto quando l’immagine del minore è stata utilizzata per scopi pubblicitari senza il consenso di uno dei genitori. Tuttavia, per ottenere questo risarcimento, è necessario dimostrare:
- L’effettività della violazione, ovvero che l’immagine è stata effettivamente diffusa senza autorizzazione.
- La serietà del danno arrecato, come la compromissione del diritto alla riservatezza e l’utilizzo improprio dell’immagine.
Questo principio è stato ribadito dalla giurisprudenza, che tutela in modo prioritario il diritto del minore alla propria immagine. L’utilizzo non autorizzato a scopo commerciale è considerato particolarmente grave, poiché sfrutta l’identità del minore per trarne profitto, violandone così la dignità e l’integrità.
La tutela dell’immagine del minore
È evidente, quindi, che la giurisprudenza considera la protezione dell’immagine del minore un diritto fondamentale. Pubblicare immagini senza consenso può ledere la privacy e l’unicità del minore, con conseguenze legali per chi viola questi principi.
Consigli pratici per i genitori che intendono pubblicare foto dei figli minori
- Condividere le foto dei propri figli sui social solo dopo aver discusso e ottenuto il consenso dell’altro genitore.
- Prestare attenzione ai dettagli che possono rendere riconoscibile il minore (ad esempio, il luogo o le persone ritratte).
- Pensare al futuro del minore: una foto pubblicata oggi potrebbe rimanere online per sempre.
Pubblicare immagini sui social è una scelta importante e va fatta con grande responsabilità.
Per approfondimenti (e per un primo appuntamento) contattare Avv. Marco Pola: 02.72022469 – marcopola@npassociati.com



